Quando traduco uso parecchie risorse online: dizionari d’uso, bilingui o multilingui, dei sinonimi e dei contrari, siti che consentono di trovare occorrenze di termini tradotti in contesto, siti di carattere enciclopedico, banche dati terminologiche e così via. C’è un sito che non rientra in nessuna di queste categorie e che forse non ha un’utilità molto immediata, ma che io consulto comunque regolarmente: “Una parola al giorno” (UPAG). Una parola al giorno non toglie il medico di torno, ma trovo sia un ottimo strumento per arricchire e approfondire il proprio lessico. Quando andavo all’università, un mio professore disse che in italiano (ma lo stesso deve valere per qualsiasi lingua) i sinonimi non esistono. Quando utilizziamo un dizionario dei sinonimi, non è per trovare una parola equivalente e un’altra che vogliamo evitare di ripetere, bensì per trovare l’accezione più giusta, più precisa di un termine. Consultare UPAG permette di fare un ulteriore passo in questa direzione: cercandovi un lemma specifico, si trovano informazioni molto dettagliate sul suo significato esatto, sulle sue accezioni, sulla sua diffusione nella lingua e sul suo registro. Anche per chi è curioso di sviscerare l’etimologia di una parola, UPAG è uno strumento che dà molte soddisfazioni. È inoltre utile per scoprire parole che non conoscevamo o per ricordarci parole che non abbiamo l’abitudine di usare e che potremmo rispolverare nel nostro lessico personale. Qualche esempio che mi è rimasto impresso: biscondola, sussumere, acroamatico, fasmate, contesto, blittri. Non dirò di più, ma consiglio vivamente di consultare questo sito e curiosare tra le sue pagine e rubriche. Un grande grazie alle fantastiche persone che hanno ideato questo progetto e che lo portano avanti!

Leave a comment