A cadenza biennale, la Fondazione ch organizza il Festival aller-retour. Si tratta di un evento di un giorno che si svolge a Friborgo ed è dedicato alla letteratura in traduzione nelle lingue nazionali svizzere.
Anche per questa edizione mi sono occupato della traduzione italiana dei testi del programma, che si preannuncia (suona banale, ma è vero) molto interessante.
Il mio collega Renato Weber parlerà del Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile di Alice Ceresa (nuova edizione uscita per Nottetempo a cura di Tatiana Crivelli nel 2020) che ha tradotto in francese (Petit dictionnaire de l’inégalité féminine, Ginevra, la Baconnière, 2025).
Ci sarà anche una presentazione di Faire paysan di Blaise Hoffmann in occasione dell’uscita della traduzione tedesca (Die Kuh im Dorf lassen, Zurigo, Atlantis, 2025, traduzione del collega e amico Yves Raeber), ma esiste anche una traduzione italiana (Il senso della terra, Bellinzona, Casagrande, 2025, traduzione di Cristian Rossatti, che purtroppo non potrà partecipare al festival) che ho letto recentemente e continua a turbinarmi in testa: in un mondo in cui città e campagna, contadini e popolazione urbana faticano sempre più a comunicare e capirsi, le riflessioni contenute in questo bellissimo libro sono particolarmente preziose.
Mi fermo qui, ma gli incontri previsti per questa intensa e stimolante giornata all’insegna della letteratura svizzera sono numerose e il luogo in cui si svolge il festival, comodamente a due passi dalla stazione, è molto accogliente. Consiglio vivamente di andarci, in più è gratis 🙂

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